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Inviato speciale: intervista a Francesca Barbieri

21
Apr
2017
Inviato speciale: intervista a Francesca Barbieri

È giunta al termine la quarta edizione de L’Inviato Speciale, il progetto di influencer marketing ideato da Veratour che ogni anno vede il coinvolgimento di autorevoli travel blogger professionisti alle prese con l’esperienza di una vacanza in un Villaggio Veraclub. Quest’anno le luci sono state puntate su Francesca Barbieri, conosciuta in Rete con il nickname Fraintesa, da cui prende il nome il blog che gestisce con successo sin dal 2009. Appassionata di snorkeling e birdwatching, Francesca è vegetariana da oltre venti anni ed ha vissuto tra Klagenfurt, Londra, Modena, Firenze e Milano, dove attualmente vive. Parla quattro lingue e predilige i viaggi lenti, le strutture ecosostenibili ed il volontariato con la fauna. Come inviato speciale, ha visitato uno dei Villaggi Veraclub più amati ai Caraibi, il Veraclub Canoa, in Repubblica Dominicana. Nel suo diario di viaggio, disponibile sulla piattaforma web inviatospeciale.veratour.it, Francesca è riuscita a trovare l’equilibrio perfetto tra il racconto di seducenti escursioni – dall’isola di Saona a Catalina, alle uscite in catamarano – e la vita in Villaggio all’insegna del comfort e del divertimento.

 

Raccontaci brevemente la tua esperienza di inviato speciale per Veratour.

Nei miei 7 giorni ai Caraibi ho provato molte escursioni, sia al mare che nell’entroterra, ma ho anche trascorso parte del mio tempo nel villaggio. Qui ho provato varie attività proposte dall’animazione, come lo yoga e altre attività sportive, e ho assistito ad alcuni degli spettacoli che ogni sera lo staff allestiva per gli ospiti italiani. Inoltre ho avuto l’occasione di provare i diversi ristoranti del villaggio, assaggiando così i piatti di diverse cucine. E’ stata una settimana densa di eventi e attività, circondata da persone sorridenti e un mare cristallino. Decisamente un’esperienza positiva.

 

Questa esperienza ha cambiato la tua idea sui Villaggi Vacanza? E in che modo?

Una volta ho fatto una vacanza in un villaggio, ma sarò sincera, solitamente preferisco fare viaggi itineranti. Nonostante questo, non giudico chi fa scelte diverse dalla mia. Penso che sia giusto che ci siano diversi modi di intendere una vacanza; li rispetto. Questa esperienza al Veraclub Canoa è stata per me molto particolare e sì, mi ha fatto cambiare idea su certi aspetti dei villaggi vacanza. Il complesso dove mi trovavo era completamente immerso nel verde e nella natura: ogni mattina mi svegliavo con i suoni degli uccelli tropicali, e camminando tra i ristoranti mi imbattevo in anatre, oche, pavoni e altri animali. In questo villaggio un ruscello separa gli alloggi, e gli edifici non sono particolarmente imponenti. Insomma, un luogo decisamente diverso da quello che tanti abbinano alla parola “villaggio turistico”.

L’animazione, che nello stereotipo del villaggio viene sempre vista come pressante, l’ho trovata al contrario coinvolgente, ma mai insistente. Mimmo, Paolo, Penny, Mattia, Alessio, Gianni e Giulia sono state presenze vivaci ma anche discrete, pronte a divertire gli ospiti che avevano voglia di svago, ma senza mai stressare nessuno.

 

Cosa ne pensi del concetto di “Vacanza Made in Italy”? È una promessa mantenuta?

Sì, credo che chi cerchi una Vacanza Made in Italy la possa trovare in questo contesto. L’animazione è italiana, gli spettacoli Veratour sono nella nostra lingua, e uno chef italiano offre sempre piatti mediterranei nel ristorante di riferimento Veratour. Nonostante questo, ho apprezzato molto la possibilità di cambiare e provare altre esperienze. Anche in cucina, ho trovato spesso piatti tipici dominicani. E nel villaggio non ci sono soltanto ospiti italiani, anzi; molti abitanti della Repubblica Dominicana vengono qui in vacanza, perciò c’è effettivamente la possibilità di incontrare e conoscere persone di altre nazionalità anche all’interno del Veraclub Canoa. Insomma, si possono provare diverse esperienze, Made in Italy oppure no.

 

Quali sono i momenti che hai apprezzato maggiormente della tua vacanza?

Non dimenticherò mai alcune esperienze che ho fatto. Un giorno ho visitato un paese dell’entroterra, Altos de Chavón, e lì ho avuto il mio primo emozionante incontro con un colibrì. In un’altra escursione ho provato il gusto dei semi di cacao fresco appena tostato. Per non parlare dei paesaggi da cartolina, con il mare cristallino e le spiagge infinite di Bayahibe, Catalina e Saona: devo ammettere che le foto di questi posti hanno causato molta invidia nei miei lettori 😉 Più di ogni altra cosa, mi sono rilassata e mi sono divertita. Anche nel villaggio, con gli immancabili drink all’ananas e le risate con i ragazzi dell’animazione. Ripartirei subito, si era capito? 🙂

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