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Comunicati stampa

16/06/2015
PRIMO BILANCIO VERATOUR: NEI PRIMI 5 MESI DELL’ANNO OTTIMI RISULTATI PER MEDITERRANEO E CARAIBI
Cresce il volume d’affari (+3%), confermata la percentuale di vendite in advance booking (70%) e l’importanza dei repeater (38%).
ll calo della meta Tunisia influisce sulla marginalità. Riconfermata, comunque, previsione di chiusura anno 2015 con risultati finali positivi.


Roma, 16 giugno 2015
Veratour fa un bilancio sui risultati dei primi cinque mesi dell’anno; i dati sono interessanti perché rivelatori di tendenze e ricchi di spunti per il futuro.
Per quanto riguarda le preferenze espresse per le vacanze estive, il Mediterraneo si riconferma area principe, trainante per le vendite e garanzia per la crescita dei volumi del tour operator. I successi riscossi – e non solo quest’anno – spingono Veratour a valutare investimenti per il 2016 atti a potenziare l’offerta, puntando sul fatto che l’area non presenta rischi di tipo sociale-politico e quindi risponde ad una strategia di derisking.
Nell’ambito del Mediterraneo, le destinazioni dei Veraclub con le migliori performance sono: Sardegna (+ 16%), Grecia (+ 20%, in particolare Kos, Naxos, Karpathos e Santorini), Baleari e Canarie (+ 13%, con gradimento massimo su Ibiza e Fuerteventura).
Massimo Broccoli, Direttore Commerciale Veratour commenta:“I dati di vendita registrati nel Mediterraneo stanno permettendo di saturare completamente la nostra capacità alberghiera sull’area. Nonostante una domanda superiore all’offerta, abbiamo deciso di confermare e non ampliare la capacità alberghiera sul Mediterraneo con l’obiettivo di mantenere gli standard qualitativi di servizio che contraddistinguono il nostro marchio.”.
Anche i Caraibi hanno riscosso il favore della clientela, registrando un + 20%.
Oltre alle buone performance dei villaggi Veraclub in Messico, a Cuba e nella Repubblica Dominicana, un altro elemento che ha spinto l’area è l’apertura, prevista agli inizi di agosto, del nuovo Veraclub Negril in Giamaica, il primo villaggio italiano nella destinazione. La clientela repeater dell’operatore - pari a ben il 38% - ha mostrato di gradire l’inserimento di una nuova isola da sperimentare. Veratour programma i Caraibi tutto l’anno; in dicembre potenzierà la destinazione Cuba con l’inaugurazione di un Veraclub a Varadero, dove, dopo alcuni anni di assenza, ha individuato in Las Morlas una struttura con le caratteristiche idonee per essere trasformata in Veraclub.
Grazie ai risultati delle aree geografiche Mediterraneo e Caraibi, Veratour annuncia una crescita, al 15 giugno 2015, del 3% del volume d’affari rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il 70% è realizzato dalle agenzie di viaggio del centro/nord, il 30% da quelle del sud, dove si è distinta per performance la Puglia.
Il segmento MICE/Incentive ha inciso per circa il 10% sul totale.
Se i volumi d’affari sono tutti con il segno più, la marginalità ha risentito del
problema Tunisia.
I noti fatti accaduti a Tunisi hanno causato lo slittamento della programmazione da aprile a giugno e una diminuzione delle prenotazioni, generando un calo del volume d’affari e della marginalità sulla destinazione. Ora che la situazione appare normalizzata hanno avuto inizio, dall’8 giugno, le catene charter settimanali, abbinate ai due Veraclub situati a Djerba e Mahdia. Questo si è reso possibile anche grazie al corposo sostegno promozionale immesso sul mercato, che sta mostrando un ritorno interessante sulla destinazione e in particolare su Djerba.
Anche il Kenya ha subito una pesante battuta d’arresto, ingiustamente colpito dal timore Ebola. Nell’ambito dell’Oceano Indiano Veratour prevede di compensare con l’isola malgascia di Nosy Be e con la doppia presenza su Zanzibar.
Per quanto concerne la destinazione Mar Rosso, dove, è noto, Veratour ha importanti investimenti, si rilevano buoni risultati per il Veraclub Reef Oasis e il Veraclub Queen Village di Sharm El Sheikh e il Veraclub Radisson Blu El Quseir a Marsa Alam. Questi prodotti si posizionano su un livello medio-alto per standard di infrastrutture/servizi e di budget. Il che conferma l’orientamento che la clientela Veratour sta manifestando verso prodotti di un livello sempre più alto.
Quest’ultima tendenza è un elemento importante per le future mosse dell’operatore, indipendentemente dalle aree geografiche.
“Si tratta certamente di uno degli anni più complessi per Veratour, dove non è consentito sbagliare alcuna mossa ed è richiesto uno sforzo e un’attenzione ancora maggiore sia da parte di tutta l’azienda che dei nostri partner. - afferma Stefano Pompili Direttore Generale Veratour Spa - Riteniamo che nel turismo sia però d’obbligo reagire a qualsiasi evento accada al di fuori del mercato, in modo da gestirne le ripercussioni; non siamo rimasti passivi di fronte alla battuta d’arresto della Tunisia e anzi abbiamo investito nel suo rilancio immettendo un corposo sostegno
promozionale. Anche il Mar Rosso è una meta non facile in questo periodo ma possiamo contare su buoni risultati. In generale siamo cautamente ottimisti: teniamo il timone verso la fine del 2015, dove, nonostante un calo della marginalità e delle difficoltà di vendita sulla Tunisia, siamo certi di chiudere l’anno 2015 con una crescita del volume d’affari e con un risultato finale ancora positivo, come negli ultimi 25 anni.”.