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Comunicati stampa

14/03/2016
VERATOUR COMPIE 5 ANNI DI STRATEGIE DIGITAL: UNA CASE HISTORY DI SUCCESSO
Era il 1° aprile 2011 quando Veratour è approdata nel mondo digitale con l’apertura dei primi canali social. Un’apertura storica per l’azienda da sempre legata a doppio filo alle agenzie di viaggi e che mai prima si era rapportata con il cliente finale in un momento diverso da quello della fruizione del viaggio.
L’apertura social voleva misurare la propria capacità di ascolto: numerose sono state le iniziative che hanno scandito questi cinque anni e che hanno confermato il valore di tale ascolto.

“Il nostro obiettivo è porre i contenuti al centro di ogni iniziativa” sostiene Gerardo Grasso, Ufficio Web Marketing, “ogni giorno cerchiamo di rovesciare il cliché della pubblicità invasiva per concentrarci su progetti di comunicazione in grado di generare conversazioni e coinvolgimento, informazione ed emozione, con un focus costante sul monitoraggio e l’ottimizzazione e una logica cross-mediale che calibra storytelling, social media e advertising”.

I progetti di comunicazione a cui Grasso si riferisce sono stati corposi.
A partire da “L’inviato speciale”, che si avvia verso la terza edizione. Veratour è stato il primo tour operator a lanciare un’iniziativa rivolta ai travel blogger. L’esperienza di viaggio nei Veraclub raccontata senza filtri ha premiato in termini di visibilità e di attenzione. La seconda edizione si era concentrata sul target famiglie con bambini e a breve verrà svelato il fil rouge di quest’anno.

Sta per giungere al quarto anno, dati i brillanti risultati, l’operazione “Vacanza in Musica” in collaborazione con Radio Italia. Un connubio fra comunicazione on line e off line che ha coinvolto ogni estate un villaggio Veraclub, speaker radiofonici, grandi interpreti della canzone italiana e soprattutto decine di migliaia di ascoltatori.

Un’altra iniziativa che ha riscosso il favore del pubblico è stata “Veralove” che in concomitanza di San Valentino 2015 ha promosso un concorso basato sui tweet. Le persone avevano a disposizione solo 140 caratteri per dichiarare il proprio amore e tale meccanismo ha portato il numero degli iscritti a lievitare.



Queste sono solo tre delle numerose iniziative vincenti di cui Veratour può vantarsi ma c’è una costante che le accomuna tutte, la presenza prorompente del tour operator sui social. Un dato su tutti è Facebook: sono circa 218 mila i fans che giorno dopo giorno si confrontano, con l’azienda e fra loro, solamente su questo canale; da unire ai circa 6.000 followers di Twitter e a coloro che seguono i canali YouTube, Google+, Pinterest e il Blog.

“Cinque anni fa mi sono occupata di curare ogni dettaglio e di valutare tutti i rischi connessi all’esposizione di Veratour nei social media“ afferma Marica Santo addetta alla comunicazione social dell’azienda, “non potrei essere più soddisfatta dei risultati raggiunti e del coinvolgimento di tutti gli utenti che giorno dopo giorno sono pronti al dialogo con noi. Una bella testimonianza che la trasparenza e l’ascolto sono i valori su cui un’azienda può e deve puntare”.
I numeri infatti confermano l’importanza dell’interazione, che fidelizza i fruitori facendoli sentire protagonisti. Ricorda Stefano Pompili, Direttore Generale Veratour, che “il concetto di travel experience digitale per Veratour non è qualcosa di improvvisato che segue l’onda. Il tour operator investe in questa direzione dal 2011, da quando ha creato al suo interno una divisione web marketing con uno staff proveniente da web agency, specializzato nelle strategie di comunicazione web e social. Le attività web e social hanno come finalità quella di portare i clienti in agenzia. Non si tratta infatti di rafforzare il brand fine a se stesso ma di accrescere i volumi delle agenzie di viaggi, nostro unico canale di vendita”.

Prosegue Stefano Pompili: “nel 2015 La School of Management del Politecnico di Milano ha reso noti i dati  dell’Osservatorio sull’Innovazione Digitale nel Turismo. La ricerca sulla nuova figura di turista interattivo è stata un’analisi approfondita e super partes del fenomeno digitale nel settore dei viaggi. Sono state studiate la nuova “figura di turista” che si sta delineando e le diverse modalità di interazione tra i protagonisti della filiera turistica, con l’obiettivo di far comprendere alle aziende italiane quanto fosse strategico per il proprio business individuare meccanismi di interazione. Mi sento di dire che Veratour è stato precursore di questa consapevolezza e che i risultati sono indicatori del nostro successo”.