26/03/2026
VERATOUR CHIUDE IL 2025 A 265 MILIONI DI FATTURATO, +8% SUL 2024 PER IL 2026 CAMBIA LA MAPPATURA DELLE PRENOTAZIONI
Milano, 26 marzo 2026.
Turismo in crescita nel 2025. I dati mostrano un consolidamento della tendenza positiva registrata nel 2023 e 2024. Positivo l’andamento dei primi due mesi del 2026: +7% per gennaio e febbraio rispetto allo stesso periodo 2025, mentre a marzo il conflitto in Iran ha portato a una flessione delle nuove richieste. L’ordinato (prenotazioni confermate) ad oggi si assesta agli stessi livelli del 2025.
Il nuovo scenario ha indotto molti clienti a ritardare la programmazione per le vacanze, particolarmente penalizzato risulta il Mar Rosso (-8% a marzo 2026 vs marzo 2025). Tuttavia la voglia di viaggiare non si arresta, tanto che molti viaggiatori non rinunciano a prenotare, con il risultato di un cambiamento della geografia delle destinazioni. Per il periodo di Pasqua e i ponti di fine aprile le mete più gettonate sono Capo Verde, Fuerteventura e Caraibi e Zanzibar. In vista dell’estate è l’Italia la più scelta, seguita da Tunisia, alcune isole Greche e dalla stessa Capo Verde che gode di una lunga stagionalità.
“Quando si aprono scenari internazionali complessi come quelli che stiamo osservando in queste settimane, la preoccupazione è anzitutto umanitaria: il pensiero e la nostra solidarietà vanno alle popolazioni colpite. – dichiara Stefano Pompili CoCeo Veratour - È ancora molto presto per avere dati consolidati sulle prenotazioni e sulle eventuali ricadute operative, ma è evidente che situazioni di instabilità geopolitica tendono a generare un atteggiamento di attesa da parte dei viaggiatori”. Il contesto attuale rappresenta un momento di discontinuità dopo un lungo periodo di tre anni di crescita costante del turismo, confermato dai dati Veratour che chiude il 2025 con il suo bilancio record, il più elevato fin dalla fondazione 35 anni fa. Il fatturato è stato di 265 milioni di euro, in crescita dell’8% rispetto al 2024.
Le marginalità completano il quadro positivo con EBT (Utile stimato prima delle imposte) a 23,1 milioni di euro, superiore rispetto a un anno fa del 16%.
Una buona crescita organica, ottenuta in un periodo storico non facile per l'economia italiana e per gli equilibri internazionali.
“Il bilancio 2025 è stato il migliore della nostra storia – continua Stefano Pompili – segno che siamo sulla strada giusta: siamo un’azienda 100% italiana che si avvale di una squadra unita e appassionata. Abbiamo dovuto fronteggiare diverse crisi geopolitiche in questi trentacinque anni, siamo tuttavia consapevoli che il legittimo desiderio di viaggiare è incomprimibile: in momenti complessi il turismo organizzato è la risposta migliore perché garantisce assistenza costante ovunque nel mondo”.
Nonostante la situazione Veratour porta avanti gli investimenti programmati e arricchisce la sua offerta con sei novità per il 2026:
• Veraclub Afandou a Rodi (Grecia);
• Veraclub Janida a Fuerteventura (Spagna);
• Veraclub Yasmin a Bodrum (Turchia);
• Veraclub Vita e Veraclub Utopia Blue a Marsa Alam in Egitto;
• Veraclub Jaz Tamerina Marsa Matrouh;
• Experience Veraclub Anaya a Zanzibar.
“Inseriamo un nuovo prodotto nel nostro catalogo solo dopo un lungo lavoro di scouting – spiega Daniele Pompili Co Ceo Veratour – vogliamo prima essere sicuri che rispetti gli alti standard a cui sono abituati i nostri clienti. Il nostro lavoro sulla qualità è confermato dai dati sul gradimento con una media voti di 9,6 su 10 derivante dalle oltre 30mila schede di valutazione distribuite ai nostri clienti. La media TripAdvisor dei villaggi Veratour nel mondo è pari a 4,3/5”.
Secondo il piano aziendale, Veratour punta al raggiungimento di un volume di affari di 285 milioni di euro per il 2026, 310 milioni di euro per il 2027.