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Safari in Sudafrica, informazioni utili e cose da sapere

Africa Australe - Sudafrica - 05.08.2021

Parchi nazionali o riserve private? Lodge o campi tendati? Qual è il periodo migliore? E cosa mettere in valigia? Ecco tutte le risposte, preparati a seguire le orme dei mitici Big Five...

Contenuti


Il Safari fotografico: un viaggio da fare almeno una volta nella vita

Il Sudafrica possiede circa 300 tra parchi nazionali e riserve, habitat naturale di molte specie di animali che non ha eguali al mondo, in pratica tutti i grandi animali dell'Africa vivono qui. Le opzioni, prima tra tutte la scelta dei parchi o delle riserve private dove fare il safari fotografico, le tipologie di alloggio, e le attività possibili sono quasi illimitate; ovviamente la vasta dislocazione geografica dei parchi significa andare incontro a climi diversi, a seconda anche del periodo. Per questo motivo è bene scegliere con cura la destinazione e il tipo di tour più adatto alle tue esigenze.

Se sei al tuo primo safari, questo articolo del nostro Magazine ti aiuterà a considerare al meglio tutto ciò che c'è da sapere quando ci si appresta a scegliere un safari e prendere le giuste decisioni. Se invece vuoi un focus con informazioni e dettagli sui luoghi più gettonati per un fotosafari in questo splendido paese, leggi l'approfondimento Sudafrica, i 10 migliori parchi e riserve naturali.


Safari in Sudafrica: parchi nazionali o riserve naturali?

La prima decisione da prendere è probabilmente proprio questa, ovvero scegliere se soggiornare in un Parco Nazionale o in una Riserva Privata. Ma quali sono le differenze tra riserva privata e parco nazionale in Sudafrica? Di seguito le elenchiamo brevemente.


Parchi Nazionali

All’interno del Parchi Nazionali ci sono i Rest Camp gestiti dalla Sanparks, strutture di livello base, semplici ma pulite. Le strutture sono ubicate direttamente dentro al parco e per fare safari non bisogna ogni mattina passare da uno dei gate di ingresso. All’interno del parco nazionale possono accedere anche visitatori giornalieri, non solo chi dorme all’interno e questo lo rende piuttosto “trafficato” soprattutto in alcuni periodi dell’anno. I safari possono essere effettuati con la propria macchina, per safari “fai da te”, oppure acquistando delle visite guidate organizzate dal parco. Il risparmio è garantito, ma attenzione ci sono regole restrittive da rispettare durante la guida (limiti di velocità, fuoripista vietati, il veicolo dev’essere rigorosamente coperto e i finestrini devono restare chiusi in prossimità degli animali). Avvistare gli animali, però, non è così semplice: i grandi animali possono mimetizzarsi benissimo nel bush nonostante la loro stazza. Leoni e leopardi preferiscono sonnecchiare in luoghi tranquilli e appartati dove con la vostra auto non potrete raggiungerli.


Riserva Privata

Il livello delle strutture ricettive all’interno delle riserve private è decisamente più alto e di conseguenza più caro, ma offrono diversi vantaggi. Innanzitutto la stretta vicinanza alla fauna selvatica; i safari si svolgono a bordo di veicoli 4×4 scoperti che ospitano al max 8 persone e vengono condotti da un esperto ranger in grado di fiutare la presenza degli animali e di leggerne le tracce. Il ranger è fondamentale per l’avvistamento degli animali, sarà lui molto spesso a suggerirvi dove guardare, oltre a fornirvi informazioni sull’animale che state osservando. Altro vantaggio è la personalizzazione: puoi creare il tuo menu di attività ed esperienze, scegliendo di farti guidare nel bush o di dedicarti all'avvistamento di una specie in particolare. La prima volta che la tua guida ti porterà sulle tracce di un leopardo, ringrazierai di non esserti affidato alle tue sole forze. Una brava guida non ti terrà solo al sicuro dai leoni, ma ti farà apprezzare tutta la complessità del bush. Nelle riserve private, il servizio è compreso nel prezzo, ma nei parchi nazionali sarai tentato di farne a meno. Ogni giorno vengono organizzati due game drive, il primo alle prime luci dell’alba, il secondo nel pomeriggio/sera, in questo modo potrete avvistare molti più animali a seconda del loro momento di attività. Il fuori pista è assicurato quando si è sulle tracce di un Big Five e c'è la possibilità di cimentarsi in un safari a piedi per un incontro davvero ravvicinato con gli animali.


Organizzare un safari in Sudafrica

Tra le esperienze da fare una volta nella vita, c’è sicuramente un safari, fotografare i famosi “Big 5” è l’ossessione di ogni vacanza africana. Se siete tra coloro che hanno scelto di fare un safari in Sudafrica e non vedete l’ora di partire, frenate l’entusiasmo per un attimo e accertatevi di avere tutto sotto controllo per un viaggio senza intoppi. Ecco qualche consiglio su come prepararsi ad un safari in Sudafrica.

Sul fronte dell’alloggio, avrete solo l’imbarazzo della scelta, in Sudafrica è possibile dormire in una tenda, in un cottage, in hotel o in uno splendido lodge. Innanzitutto, i parchi nazionali non sono economici, includerne più di uno nel vostro itinerario rende sicuramente l’esperienza interessante, ma ovviamente comporterà anche costi maggiori. L’estate è il periodo più affollato da turisti: tenete presente che le stagioni sono invertite, quindi l’estate sudafricana corrisponde con il nostro inverno, più o meno da dicembre a marzo. In questo periodo è dunque possibile che le tariffe dei servizi siano più elevate.

Veniamo alla valigia. La parola d'ordine deve essere "praticità" ed adattamento, il che vuol dire bando alle valige grandi e rigide. Abbigliamento a strati, minimale e funzionale, per le forti escursioni termiche e climatiche: molti safari partono all’alba, e fa piuttosto fresco. Ricordate poi magliette corte e T-shirt, K-Way, scarpe commode da trekking (meglio se fino alla caviglia), cappello a visiera, occhiali da sole e costume da bagno. Durante i safari è sempre meglio indossare abiti di colori neutri, ad esempio kaki, per mimetizzarsi meglio con l’ambiente e non spaventare la fauna selvatica. Poi ricordate di portare con voi un buon binocolo compatto, una videocamera e una macchina fotografica per immortalare gli avvistamenti. Non dimenticate una piccola torcia in caso blackout! 


Safari in Sudafrica con bambini

La malaria (detta anche paludismo) è una parassitosi, ovvero una malattia causata da parassiti, i vettori sono zanzare del genere Anopheles. In Namibia la malaria è presente nella zona dell’Etosha e Caprivi, in modo particolare durante i mesi di Dicembre/Aprile. In Sudafrica è presente solo nella Northern Province, Mpumalanga e il nord Kwazulu-Natal, in particolar modo durante la stagione estiva Dicembre/Aprile.

Per chi desidera evitare la profilassi antimalarica, in particolare per chi desidera fare l'entusiasmante esperienza di un safari in compagnia dei propri figli, è possibile scegliere un safari in alcune riserve a nord di Johannesburg o sulla Garden Route dove si trovano le riserve “Malaria Free”. Queste riserve hanno tutte le carte in regola per costituire una valida alternativa alle altre riserve e parchi sudafricani più conosciuti, ma sono situate in zone che appunto non richiedono profilassi. Tra queste ricordiamo la Madikwe Game Riserve, nel nord del Paese, che ospita la seconda popolazione di elefanti del Paese; la Welgevonden Game Riserve, situata a 1.500 metri d’altitudine, l’Addo Elephant, il Kgalagadi nel deserto del Kalahari e lo Shamwari Game Reserve, solo per citarne alcuni.

Diversamente, ecco quello che non dovrebbe mai mancare in valigia nella tua “Farmacia da Viaggio”:

  1. Scorta adeguata di medicinali abituali.
  2. Dichiarazione firmata del tuo medico personale per i farmaci che porti al tuo seguito per evitare difficoltà all’entrata del paese.
  3. Medicinali di primo soccorso.
  4. Prodotti ad alta protezione solare.
  5. Repellenti per insetti ad alta concentrazione di principio attivo, più pratici i modelli a diffusione spray che gli stick.
Ricorda infine, in particolare all’alba e al tramonto, di indossare indumenti che coprano braccia e gambe.


Safari in Sudafrica, quando andare

Per osservare la fauna selvatica, l'inverno sudafricano (da giugno a settembre) è la stagione ideale: molti alberi sono privi di foglie e ciò che facilita gli avvistamenti. La scarsità di cibo e acqua poi, spinge gli animali a uscire allo scoperto. L'estate sudafricana (da dicembre a febbraio) vede il paese al massimo del rigoglio, ma è meno facile scovare la fauna selvatica. In ogni caso dovete tenere conto del fatto che il paese si estende su varie latitudini, per cui è molto importante conoscere la località esatta in cui si vuole andare, per individuare il periodo dell’anno migliore a seconda del meteo.
 

Sulle orme dei Big Five

I “Big Five”, ovvero i “Grandi Cinque” sono quasi una categoria filosofica, il must di ogni safari fotografico. Evocano i tempi dei vecchi “cacciatori bianchi” che andavano in cerca di forti emozioni nel Continente Nero. Sono gli animali più pericolosi della savana, un simbolo da catturare, oggi, con la macchina fotografica che ha preso il posto del fucile. Ve li presentiamo: l’elefante, il leone, il leopardo, il rinoceronte e il bufalo. Preparatevi ad incontrare i divi incontrastati della savana.


BIG 1 - Panthera Leo - LEONE

La mole del leone (il maschio raggiunge i 180 kg, la femmina 110 kg) è imponente e muscolosa ma la routine quotidiana (specialmente i maschi dominanti) è da pensionato. Dorme o riposa fino a 18 ore al giorno e come cacciatore è scarso: solo un tentativo su 5 va a buon fine, sono le femmine a fare la maggior parte del lavoro. Di solito si avvista la mattina o, ancora più facilmente, il pomeriggio, quando è l’ora della siesta.


BIG 2 - Loxodonta Africana - ELEFANTE

Può arrivare ai 7000 kg, con zanne fino a tre metri di lunghezza e 45 kg di peso. Il target preferito di cacciatori e bracconieri. Ama le piante giovani vicino ai corsi d’acqua e si raduna in piccoli gruppi con una organizzazione di tipo matriarcale. I maschi, invece, vivono da soli nella gran parte dei casi.


BIG 3 - Pantherapardus - LEOPARDO

Esclusivo, silenzioso ed efficace. Simile al ghepardo è il felino per eccellenza, caccia di notte e conduce le prede sugli alberi per evitare di vedersele sottrarre da altri predatori. Un animale “simbolo” per molte tribù africane, ammirato e temuto.


BIG 4 - Diceros Bicornis - RINOCERONTE

Per secoli è stato cacciato selvaggiamente per le presunte qualità afrodisiache del suo corno, oggi è protetto e ne esistono molti esemplari, soprattutto perché a parte l’uomo non ha molti nemici. Può essere bianco o nero.


BIG 5 - Syncerus Cafler - BUFALO

Tra i 5 animali simbolo è il più pericoloso, la cosa non deve meravigliare poiché è l’animale che ha causato il maggior numero di vittime tra i cacciatori. Teme soltanto il leone, è un erbivoro massiccio e robusto sempre in cerca di zone d’acqua dove abbeverarsi.


Viaggi in Sudafrica, in safari con Veratour

I nostri tour del Sudafrica ti consentono di vivere il meglio dell'Africa Australe, grazie a itinerari disegnati sulla base della nostra profonda conoscenza della destinazione e a servizi inappuntabili.

Con i nostri tour "malaria free", che prevedono safari in parchi e riserve private in cui non è necessaria la profilassi, puoi concederti questa magnifica esperienza anche in compagnia dei tuoi bambini, che non correranno alcun rischio e avranno modo di osservare da vicino i mitici Big Five!

Gli articoli del nostro Magazine Viaggio in Sudafrica: arte, cibo e vigneti nei dintorni di Città del Capo e Speciale Città del Capo: la storia e le 10 attrazioni da non perdere sono dedicati in particolare alla Città Madre del Sudafrica, la splendida Cape Town. Viaggio in Sudafrica, 10 posti da visitare è invece una overview dei posti di maggior interesse da visitare in viaggio nella Nazione Arcobaleno. Se infine sei amante degli sport estremi o del whale watching, leggi lo speciale dal titolo Sudafrica, non solo safari: sport estremi e avventure adrenaliniche.

Affidati ai nostri tour e viaggi organizzati, sarà un'esprienza straordinaria e memorabile per loro e per te!

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