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8 buone ragioni per visitare Mauritius

Mauritius - Oceano Indiano - Veraresort Lagoon Attitude - 03.07.2021

Un passato e delle tradizioni tutte da scoprire. Una terra dai mille colori e profumi. Una natura rigogliosa e spettacolare. Ecco alcune buone ragioni per visitare la splendida isola di Mauritius.

Contenuti



Mauritius, un'isola dalle mille sfumature

“Dio creò Mauritius e poi il Paradiso terrestre, che ne è la copia perfetta”: la frase dello scrittore Mark Twain riassume al meglio le caratteristiche di questa incredibile isola dell’Oceano Indiano, a un passo dal tropico del Capricorno e a 10 ore di volo dall’Italia: un vero eden al largo delle coste africane.

Non a caso l’isola ha affascinato poeti e artisti di tutte le epoche, perché in questo angolo di mondo ciò che attrae non è solo la potenza della natura che qui regna in ogni luogo, nello scenario mozzafiato del paesaggio tropicale o nella limpidezza estrema delle acque cristalline. Quello che affascina ogni viaggiatore è l’energia di una terra non monocroma e non monotematica, ma carica di sfumature. A sedurre è soprattutto l’atmosfera multietnica che vede convivere pacificamente persone, cibi, lingue e tradizioni diversi fra componenti africane, europee e asiatiche. Un puzzle tutto da scoprire!

L’isola Mauritius è uno dei luoghi da sogno più ambiti per vivere una vacanza super rilassante a contatto con la natura. Si tratta di un’isola meravigliosa con spiagge bianchissime, un mare cristallino e lagune paradisiache. Ma Mauritius non è solo questo! Ecco la nostra Top 8 per conoscere meglio l’isola Mauritius.


8 buone ragioni per visitare Mauritius


1. I Giardini botanici di Pamplemousses

Nell'orto botanico intitolato a Sir Seewoosagur Ramgoolam (padre dell'indipendenza mauriziana), meglio conosciuto come i Giardini di Pamplemousses, si possono ammirare delle ninfee giganti, ma anche splendidi eucalipti e oltre 80 differenti specie di palme, sia esotiche che endemiche. Si tratta del primo giardino botanico tropicale mai creato, la sua apertura risale al XVIII° secolo e si estende su una superficie di 37 ettari. Il giardino botanico venne costruito da Pierre Poivre, botanico di Luigi XV, e nei secoli ha continuato a espandere le specie presenti grazie all’arrivo di semi e piante da ogni angolo del mondo. Un luogo in cui meravigliarsi e rilassarsi ammirando la bellezza della natura.


2. Le Terre dei sette colori

A proposito di sfumature, Le Terre dei sette colori di Chamarel sono un paesaggio e una attrazione unica al mondo: si tratta di un dipinto naturale composto da dune sabbiose disposte a strati una dopo l'altra, che assumono tonalità cromatiche diverse: rosso, marrone, viola, verde, blu, porpora e giallo. L'origine geologica di questa meraviglia naturale non è stata ancor oggi del tutto chiarita.


3. Il Dodo, l'animale simbolo di Mauritius

Uno dei simboli dell’isola è un simpatico animale ormai estinto: il dodo, una specie di tacchino un po’ goffo che potete vedere nel film d’animazione "L’era Glaciale". Il Dodo era un volatile autoctono che si nutriva di frutti e nidificava a terra poiché incapace di volare. Il suo nome deriva dalle caratteristiche mansuete dell’animale che risultava facilmente adescabile. Per questo motivo e in seguito alla distruzione del suo habitat, il Dodo si è estinto nel corso del XVII secolo, ma è ancora oggi simbolo dell’Isola di Mauritius.


4. Il Sèga

La danza tradizionale di Mauritius è il Sèga (la pronuncia è Saygah). Introdotta dagli schiavi africani durante il periodo coloniale francese, il Sèga è un ballo dai ritmi coinvolgenti danzato da donne con gonne ampie e coloratissime per dare libero sfogo alle emozioni.


5. Una popolazione tollerante e pacifica

La popolazione mauriziana vive in un clima di grande armonia e tolleranza nonostante le differenti origini etniche, infatti all’interno dell’isola convivono pacificamente diverse religioni e si possono trovare luoghi di culto di religioni differenti. Negli anni la popolazione si è andata componendo di varie etnie, di cui la maggior parte indiani, poi creoli, cinesi ed europei. La religione maggiormente praticata (poco più del 50% della popolazione) è l’induismo, seguito dal cristianesimo (26%) ed infine islamismo e buddismo: Mauritius è davvero un esempio mondiale di tolleranza e pace. La maggioranza della popolazione dell’isola parla il morisyen, una lingua creola basata sul francese molto diffusa e parlata nella vita di tutti i giorni. Ci sono poi altre lingue derivate da una miscela di idiomi indiani del Nord e dialetti, simile all’Hindi e a diverse lingue dravidiche del sud dell’India, come il Tamil. La lingua ufficiale è l’inglese e la classe superiore parla in genere francese, nonostante l’isola non sia più sotto il dominio francese da oltre due secoli. La lingua francese è diffusissima, ma girovagando ti potrà capitare di sentire anche vari dialetti del sud della Cina!


6. Gran Bassin, il lago sacro a Shiva

Il Grand Bassin (Ganga Talao) è un grande bacino idrico situato nell’interno montuoso meridionale dell'isola. È un luogo sacro meta di pellegrinaggio per la popolazione indù di Mauritius. Ogni anno centinaia di migliaia di fedeli si recano in questo luogo per celebrare Maha Shivaratri, la Grande Notte di Shiva. Infatti, una leggenda indù racconta: il Dio Shiva stava girando attorno alla terra quando scorse una magnifica isola disabitata circondata da un mare colore smeraldo. Rapito da tale bellezza Shiva, che stava trasportando il fiume Gange sul capo per proteggere il mondo dalle inondazioni, decise di atterrare e durante la discesa alcune gocce del fiume caddero dalla sua testa per finire in un cratere dove si formò un grande lago. Sulla riva del bacino si ergono due enormi statue alte 33 metri che sorvegliano il lago: una rappresenta il Dio Shiva e l'altra Durga Maa, dea indù della guerra. A fianco delle statue un santuario, che perà non è l’unico: altri templi sono ubicati sulla riva opposta del lago.


7. Le piantagioni di canna da zucchero e il Rum mauriziano

La canna da zucchero, importata dagli olandesi nel 1600, è la coltura più diffusa sull’Isola dalla quale si ottengono diversi prodotti primari e secondari. Raggiunta la maturazione le canne vengono tagliate manualmente o meccanicamente, e portate al mulino per la lavorazione. Il processo consente di ottenere lo zucchero, la melassa e un biocombustibile di origine vegetale. Molto rilevante per l’economia mauriziana è l’impiego della canna da zucchero nella produzione del Rhum. Il liquore locale per eccellenza è in vendita ovunque e ne esistono varianti aromatizzate alla vaniglia, al cocco e perfino al peperoncino. 


8. La cucina creola

Le tradizioni culinarie mauriziane sono riconducibili alle influenze multietniche della popolazione, sono quindi molto ricche di sapori e profumi. Nelle preparazioni di piatti a base di pollo o pesce sono molto usate le spezie come il curry, lo zenzero e il peperoncino. Oltre alla rougaille e alla vindaye, uno dei piatti tipici da assaggiare assolutamente è lo youm koumg, una zuppa tradizionale a base di frutti di mare e latte di cocco.



I villaggi e i viaggi Veratour a Mauritius

Nell'articolo del nostro Magazine dal titolo 3 escursioni da non perdere visitando Mauritius troverai un focus su alcune delle escursioni acquistabili dal nostro villaggio a Mauritius, il Veraresort Lagoon Attitude di Anse la Raie situato sulla punta settentrionale dell'isola, ma in alternativa puoi anche scegliere uno tra i molti lussuosi resort selezionati da Veratour nei punti di mare e nelle location naturali più belle di Mauritius.

Puoi infatti raggiungere questa destinazione dell'Oceano Indiano con i voli di linea delle migliori compagnie aeree e arricchire il tuo soggiorno a Mauritius con tante escursioni e Travel Experiences, oppure optare per un  viaggio organizzato che combini questa meta con altre geograficamente compatibili.

Un suggerimento? Il nostro Mix Dubai & Mauritius: un viaggio capace di coniugare voglia di scoperta e relax, di farti assaporare tante suggestioni storiche e culturali ma anche la bellezza di mari e spiagge paradisiache.
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