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San Teodoro e dintorni: le migliori escursioni da fare al Veraclub Amasea

Italia - Sardegna - Veraclub Amasea - 12.08.2022

Le escursioni in zona San Teodoro immancabili quando si alloggia al Veraclub Amasea

Contenuti

 “La Sardegna è fuori dal tempo e dalla storia”. Così commentava lo scrittore inglese David Herbert e quest’aforisma rispecchia perfettamente la natura dell’isola. Lontana dalle dinamiche e dalla vita del resto dell’Italia, la terra sarda sembra fluttuare in una dimensione eterea e incantata. Tutto qui sembra essersi fermato, emanando un fascino davvero magnetico.

Il villaggio Veraclub Amasea è un omaggio a questa eterna bellezza della Sardegna, riflettendo anche nello stile tutte quelle caratteristiche che identificano lo spirito di questa terra sempre sorprendente.
La posizione di Amasea è strategica, si trova nei dintorni di San Teodoro, una delle aree più incantevoli del nord dell’isola. Proprio per questo Veratour propone escursioni che rendono possibile la scoperta di questa terra magnifica.

Ecco quindi le migliori escursioni che potrai fare in vacanza al Veraclub Amasea.
 


Isola di Tavolara, Capo Coda Cavallo e Piscine Naturali di Molara

Escursioni da fare al Veraclub Amasea

Partiamo dal presupposto che in Sardegna ogni angolo dell’isola presenta un mare da sogno, alcuni luoghi in particolare hanno la capacità di togliere completamente il fiato, per la loro bellezza paesaggistica. Grotte, calette, luoghi nascosti e difficilmente raggiungibili, che meriterebbero di essere visitati, ripagando ampiamente lo sforzo impiegato per arrivarci.

Quest’escursione facilita l’esperienza, grazie ad imbarcazioni che si insinuano tra le attrazioni più belle offerte dalla natura a questi luoghi. Come prima tappa raggiungerà il promontorio granitico di Capo Coda Cavallo, formato da insenature e scogliere interamente ricoperte dalla macchia mediterranea formata da corbezzolo, ginepro e lentischio.

L’escursione prosegue con l’isolotto granitico di Protatora, la cui grotta presenta un incredibile gioco di luce, grazie ad un sifone che lascia entrare raggi di sole che illuminano la colorata roccia granitica e valorizzano il fondale.L’imbarcazione poi fa sosta all’isola di Molara, tra massi granitici e le celeberrime piscine naturali, definite tra gli ecosistemi con basso fondale più belli d'Italia e addirittura del mondo. La sabbia bianchissima e il fondale chiaro mettono in risalto ancora di più il colore dell’acqua, così limpida e turchese da ricordare una piscina.

Come in un’esibizione pirotecnica, il gran finale dell’escursione è spettacolare: si arriverà infatti all’isola di Tavolara, uno dei luoghi più belli della Sardegna. Impossibile non ammirare la falesia, che sembra quasi tuffarsi nelle acque, azzurre come un acquerello color ceruleo. La sosta alla spiaggia di Spalmatore, la più grande dell’isola, è un biglietto per il Paradiso.
 

La Cinta

La CintaDa un capolavoro naturalistico ad un altro. La Cinta è una delle spiagge più belle della Sardegna, ma in generale può essere annoverata tra i luoghi marittimi più spettacolari al mondo. Particolarmente apprezzata  anche a livello internazionale, infatti, la spiaggia gallurese è un vero e proprio trionfo paesaggistico. Un maestoso arenile di sabbia bianchissima e fine si dipana per oltre cinque chilometri: un lungo viale candido, scandito a lato da acque blu cobalto.Il fondale è basso e sabbioso, dolcemente degradante.

Al di là della spiaggia, soffici dune sono l’habitat perfetto per la macchina mediterranea, i cui profumi pervadono l’ambiente: si avvertono le fragranze del ginepro, del giglio marino e dell’elicrisio, i cui fiori puntellano l’intero paesaggio. Nonostante la presenza costante di turisti, La Cinta è rimasta incontaminata, dando l’impressione di trovarsi in un posto ameno, pieno della pace dei luoghi cari a Catullo. Particolarmente appagante il birdwatching, che riesce a stupire anche chi non è un amante dell’avifauna. Oltre a folaghe, aironi e germani, si potranno ammirare da vicino i meravigliosi fenicotteri rosa, che popolano le acque salmastre vicine alle dune.
 

Arcipelago della Maddalena

Arcipelago della Maddalena
I colori, i profumi e lo splendore di queste terre possono essere ammirati anche nell’escursione che porterà allo splendido arcipelago della Maddalena.

A bordo di una motonave si andrà alla scoperta di un’altra località capace di estasiare i propri visitatori. La visita prevede tappe a Santo Stefano, Caprera e poi una sosta alle spiagge più belle delle sessantadue isole che compongono la Maddalena.

Il paesaggio difficilmente si scorderà: granito, sabbia bianca e mare turchese creano un trionfo di sfumature che sembrano provenire da un quadro impressionista. Le grandi rocce di granito poi assumono forme che sembrano ideate dalla mano di un artista, erose da un vento che nei secoli ha forgiato questo paesaggio.

L’escursione appaga anche gli amanti del trekking, grazie ad un percorso che conduce ad un pittoresco faro e che si inserisce soavemente tra profumati alberi di mirto.
 

La Barbagia Classica

La Barbagia classicaLa Sardegna è come un prisma dalle molteplici sfaccettature. Ognuna merita di essere ammirata e approfondita. Il lato a volte meno conosciuto e bistrattato dell’isola è il suo entroterra. Ma tralasciare questo aspetto della regione fa perdere la possibilità di venire a contatto con l’anima antropologicamente più significativa del territorio. L’escursione nel cuore della Barbagia permette di ovviare a questa mancanza e far conoscere il cuore pulsante della vita e della storia sarda.

Nell’area più collinare e montuosa, ai piedi del Gennargentu e del Supramonte, si respira la quotidianità delle popolazioni che da secoli abitano queste terre.

Le tradizioni che hanno accompagnato i sardi, rivivono in questa gita dal forte retrogusto sociologico, alla ricerca e scoperta di arte, storia, folklore e cucina, grazie ad un pasto preparato dai pastori autoctoni e consumato all’aperto. Dopo il pranzo si potrà approcciare un altro aspetto caratteristico della cultura sarda, grazie al canto tradizionale, intonato sempre dai pastori e riconosciuto come patrimonio dall’Unesco.

Porto Cervo

Porto CervoDal passato al presente. Da un estremo all’altro. Un'ulteriore sfaccettatura dello straordinario prisma sardo è il suo aspetto più mondano. Lontano dalla natura e dalla storia, il lato modaiolo della Sardegna è innegabile e da decenni contraddistingue alcune località più votate alla dolce vita festaiola.

Porto Cervo è l’esempio dell’anima fashion che pervade la Costa Smeralda. Il suo appeal come centro di villeggiatura ha attirato nell’isola il jet set internazionale, che da anni si riversa qui. Il paese, frazione del comune di Arzachena, è un vero e proprio magnete di personaggi famosi, che si ritrovano nei locali più in della zona. Con l’escursione notturna a Porto Cervo si potrà osservare da vicino la movida della zona, ammirando poi la banchina del porto, in cui “sfilano” yacht e barche da sogno.

 

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