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Borghi tipici e dialetti di Minorca

Canarie e Baleari - Minorca - Veraclub Menorca - Veraresort Lord Nelson - 17.09.2021

Un viaggio nei borghi più caratteristici di Minorca, alla scoperta della storia, della cultura e dei dialetti di questa affascinante isola

Contenuti


Minorca, la più selvaggia fra le Baleari

Tra le splendide isole dell’arcipelago delle Baleari c’è la tranquilla Minorca, la preferita per chi viaggia in famiglia e per coppie in cerca di un luogo non troppo affollato; qui il turismo di massa non ha ancora alterato il suo lato più autentico, preservando intatti la bellezza della natura e l' aspetto più vero e selvaggio di questo angolo di paradiso nel cuore del Mediterraneo.

Stiamo parlando di un’isola davvero magnifica, con mare limpido, spiagge perfette, pittoreschi porticcioli e una natura tutta da apprezzare e da esplorare in rilassanti passeggiate. Se sei un amante del mare, rimarrai stupito dalla bellezza della sua costa e dalla natura incontaminata che la lambisce; a tal proposito ti consigliamo l'articolo del nostro Magazine Le spiagge più belle di Minorca!

Visitarla significa trovare il luogo ideale per le tue vacanze, la bellezza di un’isola ancora a misura d’uomo, paesaggi naturali bellissimi e anche una serie di siti archeologici e numerosi edifici dall’architettura davvero interessante. Imperdibile una visita a Mahon, la sua capitale, caratterizzata da interessanti edifici in stile georgiano. Anche Ciutadella è da visitare assolutamente, dato che rappresenta un vero e proprio caposaldo religioso e culturale di Minorca.

Ci sono poi tutta una serie di borghi suggestivi e ricchi di folclore dove potrai percepire un’atmosfera straordinaria e dove lasciarsi viziare dal carattere ospitale dei suoi abitanti. Oggi vi portiamo a conoscerne due che crediamo valgano davvero una visita!

 

Es Mercadal

Es Mercadal, nel cuore dell'isola, si trova ai piedi del colle del Toro, è il secondo municipio più grande di Minorca e gran parte del suo territorio è considerato zona naturale protetta.

L’origine di Es Mercadal è piuttosto antica e rimanda al XIII secolo quando Re Alfonso III d’Aragona (1287) sbarcò con le sue truppe nel porto di Mahón, sconfisse e cacciò i musulmani che occupavano Minorca da circa 300 anni. Dopo la riconquista cristiana dell’isola, un gruppo di abitanti di Girona (Catalogna) si installò quindi ai piedi del Monte Toro edificando le prime case e la parrocchia. Grazie alla sua veloce espansione, nel 1301, Es Mercadal ricevette il privilegio, sino ad allora concesso solo a Mahon e Ciutadella, di poter tenere un proprio mercato, da qui il suo nome.

Questo borgo custodisce tutto il fascino delle sue origini e si sviluppa intorno alla chiesa di San Martì, come era usuale nei tempi antichi, e alla piazza del paese Sa Placa. Un’atmosfera di quiete e tranquillità è quella che si respira a pieni polmoni passeggiando per le sue stradine, tra case basse, fiori, muri bianchi e il lento fluire della gente del posto.

Tieniti pronto ad ammirare l’antico mulino, che oggi ospita un ristorante dove assaggiare prelibatezze della cucina isolana, e visita le botteghe del centro dove potrai conoscere artigiani precisi e scrupolosi che ti faranno su misura delle magnifiche abarcas, le corolatissime calzature minorchine in cuoio.

Fermati poi in una taverna per assaporare un’ottima zuppa di aragosta e non perderti una passeggiata nella caratteristica zona dei pescatori, Fornells, che grazie alla sua magnifica baia è diventato negli ultimi anni un ritrovo per gli appassionati di sport acquatici.

Es Mercadal racchiude e conserva tutta l’essenza dei piccoli paesi del mediterraneo, dove una brezza d’aria pulita ti fa apprezzare ancora di più i luoghi candidi che si aprono alla tua vista. L’immensità e la sensazione di tranquillità che questo posto sa infondere resta per sempre nei tuoi ricordi di viaggiatore.

 

Sant Lluis

Punta di diamante fra i borghi dell’isola è sicuramente Sant Lluis. Si trova a soli due chilometri a sud di Mahon, e pur essendo un centro abitato piccolo è sicuramente molto particolare e suggestivo. Venne fondata dai Francesi durante la loro breve occupazione (1756 – 1763) e deve il nome al sovrano di Francia Luigi XV.

Questa incantevole località è nota ai turisti per via del fatto che il suo tratto di costa offre numerose baie di sabbia finissima e scogliere in grado di garantire ai visitatori paesaggi e ambienti davvero sensazionali. Tra l’altro la sua posizione geografica la rende un ideale punto di partenza per andare a scoprire gli angoli più belli di Minorca.

Sant Lluis ti sorprenderà per la bellezza delle sue cascine rurali tipiche e le talaits, che sono costruzioni megalitiche di origine preistorica. Questa parte di territorio è magnifica da esplorare a piedi, in bicicletta o a cavallo, lanciandoti in diverse escursioni e imbattendoti in mulini a vento e torri medievali capaci di farti immergere in quella che è l’atmosfera più autentica della zona. Oltre a diversi siti storici e addirittura preistorici nelle vicinanze, potrai dirigerti verso altri punti di interesse come il mulino Molì de Dalt, vecchio di oltre due secoli ma ristrutturato e sede del museo etnologico.

Sempre raggiungibili da Sant Lluis ci sono i piccoli borghi di Torret, S’Ullastar e Pou Nou che, immersi nelle bouganville, saranno una gradevolissima scoperta. Meritano sicuramente una visita anche l’insediamento preistorico di Binissafullet e il paesino di S’Algar. Quest’ultimo è amato soprattutto da chi pratica sport acquatici e visitandolo potrai scoprire la spiaggia nascosta di Cala Rafalet  e la grotta di Cova de s’Oli. L‘Ila de l’Aire è caratterizzata dal suo faro bianco e nero che è un punto di riferimento importante per l’estremo sud est dell’isola e dalla sua fantastica spiaggia.

 

Il dialetto di Minorca

Il minorchino nasce come una variante del catalano orientale e tuttora lo è sotto diversi punti di vista, come ad esempio la chiusura della O atona che diventa U. La lingua catalana si è sviluppata nel continente in modo uniforme, mentre a Minorca si sono sedimentati nel tempo e nell'uso da parte della popolazione alcune variazioni dialettali. Uno degli aspetti caratteristici è quello della “ə tonica” che solo  a partire dal ventesimo secolo divenne “e chiusa”; ciò avvenne nel dialetto minorchino parlato a Mahón, ad Alaior e a Mercadal.

Un suono più neutro rimase invece nel dialetto parlato a Ferreries e Ciudadela, dove c’era grande rivalità nei confronti degli abitanti di Mahòn, causa forse del rifiuto di avvicinarsi al loro dialetto. La “e chiusa” fu infatti oggetto di presa in giro da parte degli abitanti di Ciudadela nei confronti di quelli di Mahòn. Ci sono poi differenze notevoli di intonazione tra i due dialetti, riscontrabili anche da un orecchio non allenato.

In dialetto minorchino, il gruppo atono “ua” è simile a quello maiorchino in cui si elimina l’ultima vocale. Inoltre si pronuncia la ”u” al posto della “o” come in “aigu”, “llegu” e “Pascu”. Vi divertirà poi sentire tante volte  “idò”, vorrà dire che sono d’accordo con voi anche se ormai è spesso inserito qua e là come intercalare, oppure “ ‘deu!”  ovvero arrivederci!


Dove soggiornare

Con Veratour ogni vacanza è un’esperienza da vivere con emozione. Visita Minorca e scegli di soggiornare presso il Veraclub Menorca o il Veraresort Lord Nelson sulla splendida spiaggia Santo Tomas.
Natura, quiete e benessere sono gli ingredienti base della tua vacanza Veratour a Minorca, il posto ideale per concedersi una vacanza da sogno. E’ qui che potrai lasciarti alle spalle lo stress e le preoccupazioni della vita moderna e poter finalmente ricaricare le batterie.

Cosa aspetti? Con Veratour le Baleari sono più vicine di quello che pensi. Scegli il periodo migliore per partire e inizia subito a fare le valigie!
 


 
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